“Scialla Semper” di Massimo pericolo.

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“Scialla semper” di Massimo Pericolo, dall’arresto al disco.

Un fulmine a ciel sereno ha scosso la scena Rap e Trap italiana; si chiama “Scialla Semper” di Massimo Pericolo. Viene da Gallarate, classe ’90, il rap lo sa fare davvero, e al giorno d’oggi spicca per essere uno dei pochi rapper davvero credibili. Semplicemente racconta ciò che vede e ha visto, e si racconta per come è ed è stato.

Tutto il disco suona introspettivo e autentico, ha una sua personalità ben distinta e originale, cosa assai rara al giorno d’oggi nel genere. Il suo rap mi ha portato nei suoni della periferia di notte, ho sentito le sirene della Polizia e l’acuqa sporca che scola nei tombini. Mi è sembrato di vivere anche a me in una infinitesima parte quel paio d’anni di carcere di cui parla spesso, e la disperazione dei ragazzi che li vi ci finiscono delle volte per un gioco andato male.

Per di più le metriche, le rime e gli incastri sono quelle di un rapper vero, non improvvisato. Questo è il mix che rende “Scialla Semper” uno dei dischi migliori del 2019 fin’ora ascoltato.

La ricercatezza della forma e la poetica delle immagini fanno di questo artista, a mio avviso, uno dei più promettenti per i prossimi anni. Se chi ben inizia è a metà dell’opera con “Scialla Semper” Massimo Percicolo forse è già a tre quarti.

Non mi soffermerò su ogni brano, poichè questo disco l’ho vissuto come un viaggio unico ed omogeneo. I pezzi si scivolano addosso uno sull’altro con delle produzioni che calzano a pennello con l’atmosfera creata. Anche il singolo di successo “7 Miliardi” acquisisce tutto un’altro significato se contestualizzato nel progetto.

La frase finale con cui Massimo Pericolo ha deciso di chiudere quel brano è una delle più significative di tutta la sua produzione, ed è la stessa con cui scelgo di chiudere questo articolo;

Voglio solo una vita decente.

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