Cinque consigli per diventare un autore indipendente

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Nella rubrica dedicate alle interviste, abbiamo iniziato a conoscere alcuni autori indipendenti. Ci hanno raccontato la loro esperienza e anche dispensato qualche consiglio dedicato a coloro che hanno intenzione di intraprendere la via dell’auto-pubblicazione.

Ma cosa vuol dire davvero essere un autore indipendente?

Il kindle reader con cui leggere gli ebook di un autore indipendente
Il kindle reader con cui leggere gli ebook di autori indipendenti

Fino a diversi anni fa, l’unico modo per pubblicare un manoscritto era quello di affidarsi a un editore. Con l’avvento degli ebook le cose sono cambiate e sono nate diverse piattaforme, prima fra tutte Amazon Kindle Publishing, che hanno messo a disposizione degli autori la possibilità di pubblicare la propria opera senza il filtro dell’editore, avendo il pieno controllo su ogni aspetto del romanzo, oltre che un guadagno diretto, e quindi più elevato, rispetto al sistema tradizionale.

Ripiego o scelta consapevole?

Nel mondo anglosassone questa nuova strada è stata accolta subito con favore, dando la possibilità a molti autori di avviare una carriera di successo e di fare della scrittura un vero e proprio lavoro con un’ottima remunerazione.

In Italia, invece, almeno nei primi tempi, l’autore indipendente è stato visto come colui che ripiegava sul Self – Publishing poiché rifiutato dalle case editrici.

Non è sempre così. Molti scelgono questa strada con consapevolezza, decisi a investire in prima persona sulla propria opera, diventando “editori di se stessi”.

Quali sono però i consigli da seguire se si vuole diventare un autore indipendente?

Prima di tutto essere consapevoli che non basta aver scritto una storia, e averla riletta un paio di volte, per poter ritenere il manoscritto pronto per un lettore.

Il fatto che ci si fa carico in prima persona della pubblicazione, non vuol dire che si debbano saltare gli step fondamentali per trasformare l’opera grezza in un vero e proprio libro, curato sotto ogni aspetto.

1) Prima ancora di intraprendere il percorso, studia.

Ancor prima di seguire i prossimi consigli e avviarsi verso la pubblicazione come autore indipendente, la cosa fondamentale da fare è studiare le tecniche di scrittura, quelle di promozione, capire quali sono gli errori da evitare. Il metodo migliore è sicuramente quello di affidarsi ai manuali di scrittura creativa, ma anche quelli dedicati al marketing. Seguire i blog dedicati alla scrittura, ma anche agli autori, in modo da iniziare a capire come muoversi in questo campo.

2) Trova un beta – reader

Che cos’è un beta – reader? Un lettore incaricato di leggere la tua storia prima della pubblicazione. Il suo compito è quello di dirti se il romanzo funziona, i personaggi sono accattivanti, la storia scorre, se ci sono buchi di trama ecc. Tutte cose che un autore, da solo, non può controllare, essendo stato per mesi a lavorare sulla propria opera.

Come trovare un buon beta? Il consiglio di tutti è quello di non affidarsi a parenti o amici, poiché tenderebbero a tenere le critiche per sè per non ferire. Non è sempre vero, dipende molto dal tipo di fiducia che sia ha con il possibile candidato e, ovviamente, se questo ha le giuste caratteristiche. Il beta deve essere un lettore appassionato, e sopratutto, deve avere molta dimestichezza con il genere a cui appartiene la vostra opera.

Il miglior consiglio è quella di affidarsi ai gruppi di lettori/autori su Facebook, ce ne sono molti. Iscrivetevi, fate conoscenza con gli utenti e individuate chi tra loro ha le competenze necessarie per farle. Esistono poi anche professionisti che offrono questo determinato servizio.

3) Affidati a un editor

Ora che il beta – reader ha dato la sua opinione e si sono fatti i dovuti interventi sul manoscritto, il passo successivo è quello di affidarsi a un editor. Se ci si affida a una casa editrice, la fase di editing è acura della stessa, se si è un autore indipendente, occorre trovare da soli questa fondamentale figura professionale.

In che cosa consiste il lavoro di editing? . Si tratta di trasformare il dattiloscritto in un lavoro pulito da imperfezioni, adatto alla pubblicazione. Il ruolo dell’editor è quello di eliminare refusi e ripetizioni, lavorare sugli accenti, gli apostrofi e l’uso della punteggiatura; uniformare la fluidità del testo, segnalare all’autore le incongruenze e gli eventuali punti deboli della trama. Non rientra invece nel compito dell’editor stravolgere l’intero lavoro, sostituirsi allo stile dell’autore, sconvolgerne la trama.
L’editor quindi interviene con suggerimenti e modifiche su ogni aspetto del testo: rilevazione di incongruenze sulla trama, personaggi poco elaborati, errori nella definizione del contesto, armonizzazione dell’intero manoscritto con lo stile personale dell’autore, suggerimenti sull’uso dei p.o.v (punti di vista dei personaggi) e sulle tecniche di scrittura (Show don’t tell)

Come trovare quello giusto? Ci sono diversi editori free- lance a cui affidarsi, anche in questo caso facebook è un ottimo luogo dove trovare utili consigli e ovviamente anche google, attraverso i siti delle agenzie che offrono questo tipo di servizio.

4) Anche l’occhio vuole la sua parte

Una copertina accattivante è fondamentale per attirare l’attenzione di un lettore. Non t’improvvisare e anche in questo caso affidati a un grafico professionista che riuscirà a creare un’ottima cover.

5) Promuoviti con efficacia

Una volta pubblicato, è necessario far conoscere il proprio romanzo. Un buon autore indipendente deve investire tempo e anche un po’ di denaro nella pubblicità. La concorrenza è molta, non è pensabile rimanere in disparte, se si vuole che la propria storia arrivi al lettore.

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