ECO TIPS VOL. 3

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Il 29 luglio 2019, abbiamo raggiunto l’Overshoot day della Terra. Questo significa che abbiamo esaurito tutte le risorse messe a disposizione dal nostro pianeta per quest’anno. Quindi da questa data staremo consumando più di quello che la Terra riesce a rigenerare.

Ogni anno questa scadenza avviene sempre prima, a dimostrazione che le azioni intraprese per diminuire l’impronta ecologica dell’uomo, sono tutt’ altro che sufficienti.

L’analisi dei motivi e dei provvedimenti dovrebbe essere fatta a livello internazionale, da tutte le istituzioni. La comunità scientifica si sta già battendo da tempo, con diversi comunicati e rapporti ufficiali di cui abbiamo già parlato qui  nel primo articolo in materia ambientale.

Proprio del 29 luglio, il comunicato dell’Astronauta italiano Luca Parmitano , che dalla Stazione Spaziale internazionale lancia l’allarme sugli effetti devastanti, rapidi e implacabili del riscaldamento Globale. Chi meglio di lui, che la Terra la osserva da un’ altra prospettiva, può metterci in guardia su quanto sta accadendo ormai sotto gli occhi di tutti?

Il cambiamento è nei dettagli

Noi comuni mortali, possiamo solo continuare a mettere in atto alcune pratiche virtuose, piccoli e grandi accorgimenti che possono migliorare la nostra impronta ecologica, ma anche il nostro risparmio e stile di vita. 

Visto che ci troviamo nel pieno della bella stagione, dove la cura del corpo e della persona sono molto più in risalto e molti saranno anche impegnati in qualche splendido viaggio, ci sono alcuni must eco sostenibili, ma anche pratici per chi deve pensare a fare la valigia!

L’alternativa a dischetti e salviette struccanti

Se contassimo la quantità di rifiuti che produciamo per un’operazione banale, ma quotidiana per quasi tutte le donne, quella di struccare e detergere la pelle, probabilmente arriveremmo a coprire la distanza che ci separa dalla base spaziale e forse anche oltre. Per di più dobbiamo considerare il volume che dischetti struccanti e pacchi di salviette, insieme ai prodotti cosmetici, occupano in valigia in questo periodo di partenze e con le ristrette regole sui liquidi del bagaglio a mano.

Le alternative esistono e sono: economiche, ecologiche e pratiche.

Ci sono infatti una serie di prodotti lavabili che sostituiscono sia il dischetti che i prodotti struccanti. Panni in microfibra, pad in cotone di bamboo, spugne konjac completamente biodegradabili, sono solo alcune delle scelte. Basta inumidire il prodotto con acqua tiepida e procedere con la pulizia di collo e viso. Il cotone o la fibra, svolgeranno un’azione struccante ed anche esfoliante senza l’aggiunta di nessun detergente, che comunque può sempre essere utilizzato a piacere. Sono indicate per tutti i tipi di pelle e ne esistono per ogni esigenza. Ci sono varie fasce di prezzo e l’investimento iniziale verrà ammortizzato in breve tempo.

Una volta usate, basta lavarle con sapone neutro e lasciarle asciugare, pronte per il nuovo utilizzo.

Via da me con quel cotton fioc!

Per quanto si stia facendo di tutto per bandire quelli non biodegradabili, anche i cotton fioc possono essere facilmente rimpiazzati da un sostituto riutilizzabile potenzialmente all’infinito, quindi senza produrre alcun tipo di rifiuto, perchè anche quelli biodegradabili hanno comunque bisogno di tempo per essere completamente smaltiti dall’ambiente e i cotton fioc sono uno dei rifiuti che più inquina soprattutto la fauna e la flora sottomarina.

Ispirato alla tradizione cinese e giapponese, l’ Oriculi è un marchio depositato Lamazuna ed è completamente ecologico anche nell’imballo di cartone compostabile.

Si tratta nello specifico di un bastoncino di bamboo dalla forma leggermente ricurva, come una specie di paletta che va a scavare dentro il padiglione auricolare estraendo il cerume in eccesso in maniera molto più sicura rispetto ai cotton fioc tradizionali. Infatti la sua forma impedisce che il cerume venga spinto all’interno creando fastidiosi tappi, ma viene estratto senza danneggiare l’orecchio. E’ infatti indicato anche per i più piccoli, con la supervisione di un adulto. Ogni pezzo ha un pomello di colore diverso per poterlo rendere riconoscibile ai diversi membri della famiglia.


Una volta usato, basta sciacquarlo sotto l’acqua corrente e ri utilizzarlo senza limiti di tempo, con una spesa di massimo 5 euro, è piccolo come uno stuzzicadenti e ci sta tranquillamente nel vostro beauty per le vacanze. Se si dovesse rompere è comunque un rifiuto compostabile.

Uno spazzolino, non è per sempre!

Tutti i dentisti concordano nel consigliare la sostituzione dello spazzolino da denti almeno ogni 3 mesi, per evitare la formazione di batteri e che il deterioramento delle setole danneggi denti e gengive o che non svolga comunque a pieno il suo compito di pulizia.

Questo vuol dire che ogni 3 mesi avremmo un rifiuto di plastica in più. 

Anche questa volta il bamboo è la risposta alternativa! Chi potrebbe spaventarsi per la deforestazione, ricordiamo che il bamboo è una pianta infestante e che non ha nessun problema a svilupparsi in diverse condizioni, va anzi tenuta sotto controllo per evitare il soffocamento del resto della vegetazione.

Lo spazzolino di bamboo esiste in varie versioni con setole più o meno morbide che non hanno forme avveniristiche come i prodotti industriali, ma possono essere rivestite di carbone vegetale per migliorare la pulizia dei denti. Scegliendo il modello giusto, svolge perfettamente il suo compito e grazie al materiale naturale che assorbe l’umidità si riduce di molto il rischio della proliferazione batterica. Unica pecca a differenza di altre soluzioni ecosostenibili, il costo è un po’ più elevato dei normali spazzolini e la durata è la medesima, dopo 3 mesi va gettato nel compost, ma sicuramente qualche euro in più non ci faranno cadere in miseria. Un pianeta inquinato SI!

Una questione intima

Infine è necessario affrontare un argomento delicato e comune a tutte le donne. Le mestruazioni.

Ultimamente si è parlato molto degli assorbenti che vengono considerati un bene di lusso e tassati di conseguenza al 22%. Dopo le polemiche, un politico consigliò l’utilizzo della coppetta mestruale o degli assorbenti lavabili, suscitando un’ondata di critiche.

La premessa importantissima è che ogni donna deve sentirsi libera di affrontare il suo ciclo come meglio crede, come ogni fase della sua vita e che non devono esistere degli schieramenti su una questione completamente personale. Tutte dovrebbero aver accesso al  presidio igienico che preferiscono senza che esso sia considerato un lusso o una diavoleria.

Detto questo le coppette mestruali e gli assorbenti lavabili, rappresentano una vera rivoluzione a livello di ecosostenibilità e non solo. Ormai sono anche abbastanza conosciute grazie alla loro diffusione in farmacie e supermercati.

Una coppetta può durare anche 20 anni e se mantenuta correttamente,  è molto più igienica di tamponi ed assorbenti perchè fatta di materiali medicali ed evita ristagni e quindi la formazione di batteri. Oltre a durare fino a 12 ore prima del cambio, senza essere minimamente percepita. 

Scelte personali

Ognuno di noi ha delle abitudini difficili da scardinare, in cui inserire alcune pratiche  utili per se stessi e l’ambiente sembra molto difficile, ma ormai viviamo in un epoca che concede molte alternative e possibilità, quindi cambiare è solo una questione di attitudine mentale. Non è necessario abbracciare completamente qualsiasi pratica virtuosa, ma crearsi la propria dimensione con alcuni accorgimenti è un dovere.

Di seguito potete trovare altri consigli Eco – friendly

Impronta Ecologica
Eco Tips, Vol. 1
Eco Tips, Vol. 2

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