Joe D. Palma, l’intervista e il nuovo inedito: 112

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Andiamo è settembre, è tempo di cominciare una nuova stagione, è il momento giusto anche per i Joe D. Palma, una band in erba del panorama indie-pop di scrivere una nuova pagina musicale con il loro terzo inedito: 112.

Chi sono i Joe D. Palma?

I Joe D. Palma nascono nel 2016, dopo alcuni mesi di attività live nel padovano registrano il loro primo EP “Generazione Brucaliffo iniziando a collaborare con La Clinica Dischi con cui lavorano successivamente al Tour. Un’esperienza che li porterà a suonare in varie città d’Italia ottenendo l’apertura ai concerti di Frah Quintale, Coma Cose, Galeffi, Pop X, Colombre, Management del Dolore Post-Operatorio, Giorgieness.

Dall’Estate 2018 entrano in studio per registrare il loro primo disco Tutto OK sotto la produzione artistica di La Clinica Dischi. Il primo singolo ad anticipare il nuovo lavoro si intitola VHS, una canzone che ci fa pregustare il loro futuro album.

Di seguito la band pubblica un secondo brano scoppiettante intitolato Pop Corn,presentato al pubblico in un live al Parco della Musica (PD) in apertura agli Eugenio in Via di Gioia.

Abbiamo fatto una chiacchierata con i Joe D. Palma e questo è quello che ci hanno raccontato riguardo 112 il loro terzo singolo, su Youtube e Spotify dal 13 settembre.

Intervista Joe D. Palma

Come nasce una vostra canzone?

Generalmente in due modi, la maggior parte dei pezzi nasce da un’idea chitarra voce di Giorgio, man mano che scrivevamo il disco però ci siamo resi conto che funzionava bene per noi anche partire dalle tastiere per avere un cantato differente.

Ad ogni modo il primissimo passo compositivo lo danno sempre Giorgio e Gomez, poi da lì si ragiona sempre tutti insieme. Col tempo poi abbiamo più o meno delineato il ruolo che ogni strumento deve ritagliarsi nel progetto, cerchiamo sempre di dare una prima struttura con tastiere e batteria per capire dove può andare il pezzo, poi il basso che nella nostra logica è quello che deve “far muovere il culo”, per ultime le chitarre che rimangono comunque quell’elemento che sposta gli equilibri, impreziosendo il tutto.

La cosa più divertente è quando Giorgio e Gomez portano le idee per la prima volta nel gruppo: “Noooo non era così”.

A breve inizia X factor, quale ritenete sia il fattore che vi constraddistingue nel panorama indie?

Uno di noi va in viaggio di nozze la settimana in cui esce il disco, magari porta bene.

A che punto sentite di essere della carriera musicale?

All’inizio ovviamente, un po’ perché sta per uscire il primo disco quindi non potrebbe essere altrimenti, un po’ perché crediamo veramente sia un lungo percorso in cui si mette insieme un mattoncino alla volta, e poi non è nemmeno detto si debba arrivare da qualche parte. Avendo appena nominato X Factor, lo guardiamo volentieri ma diciamo che non riteniamo sia giusto avere tutto e subito, bisogna passare per le giuste tappe. Noi facciamo tutto questo veramente per il piacere di stare sul palco vicino alla gente, sudare tutti insieme, conoscersi.

Vi emozionate più in sala di registrazione o live?

Decisamente live, è la nostra dimensione. Alcuni di noi si annoiano in sala di registrazione, ad altri piace di più. Per farvi un esempio mentre registravamo il disco in studio molte parti cambiavano rispetto alle pre-produzioni, noi appena tornavamo a Padova ci mettevamo già a pensare a come suonarle dal vivo. Stare fermi tutti questi mesi ci ha fatto bene per mettere a fuoco le cose per il disco, ma veramente non vediamo l’ora di tornare in tour.

Questo ultimo singolo cosa rappresenta per voi?

Forse il vero salto che abbiamo fatto rispetto all’EP, un nuovo modo di vedere le cose pur rimanendo sempre quelli di “Ehi bella, fammi un chinotto”. Le differenze rispetto all’EP sono evidenti in tutto l’album, ma 112 è l’ultimo pezzo che abbiamo scritto e crediamo sia il più maturo, il sound che abbiamo costruito nel processo di registrazione del disco qui esce veramente al massimo.

Quando potremo ascolarvi live?

Presto, stiamo lavorando al nuovo tour che inizierà in autunno, ancora un po’ di pazienza e torneremo a girare, non vediamo l’ora di macinare chilometri e Rustichelle.

112

Rispetto al passato musicale dei Joe D. Palma questo brano 112 presenta arrangiamenti più strutturati e maturi. “Il tentativo – dicono i ragazzi – è quello di creare una sorta di dancefloor di classe, tutto suonato, con un’anima profonda ma comunque pur sempre dalla percezione immediata ed ironica”.

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