Iodegradabile, la recensione del nuovo album di Willie Peyote

Author

Categories

Share

Uno “sceneggiato sul tempo e il rapporto con esso” è questo il quarto album del fresh repper torinese Willie Peyote.

La cover

“In questo disco ci ho messo la faccia, in tutti i sensi. Potrà sembrare diverso dai precedenti sotto molti aspetti ma su una cosa è assolutamente uguale: è sincero. Che poi è il mio più grande pregio e il mio peggiore difetto, come diceva Accorsi in quel film che apriva le danze due dischi fa.”

Così il cantautore presenta questo nuovo disco, è il momento a questo punto della carriera del repper di mettereci la faccia.

Iodegradabile, compostabile ma non digeribile è stato anticipato da due singoli che toccano due sfere distanti del mondo di Guglielmo Bruno, “La Tua Futura Ex Moglie” e “Mango”. Partiamo proprio da questi due brani per analizzare questo sceneggiato radiofonico dei nostri tempi.

Iodegradabile

La Tua Futura Ex Moglie, una canzone d’amore dolce-amara dedicata alla bellezza di vivere l’amore hit et nunc, è stato il primo singolo ad annunciare questo nuovo lavoro. Tra citazioni di Godard e Fabri Fibra, voliamo a Los Angeles per una storia che già finita, consumata dai crudeli rintocchi del tempo.

Video – La Tua Futura Ex Moglie

Il filo rosso del Tempo tocca anche la musica, in particolare l’evoluzione del panorama musicale indie italiano in cui Willie è stato collocato, di cui scrive nel brano Mango. Il motivo è lo stesso di Fenomeno di Fabri Fibra, diventare popolare comporta la morte dell’estro e della libertà dell’artista(indie)? Eppure lo stesso Peyote ha dato vita a questo album con l’etichetta Vergin, della majors Universal. Questa inquisizione degli artisti “veri” continua a far discutere, lo stesso Caparezza ne ha fatto un vassallo, tormentato da Miki Mix e come Willie Peyote dal giudizio di un pubblico sempre più esigente, album dopo album. Ma andiamo avanti.

Il tempo non lascia scampo nemmeno alla musica, nel singolo Mostro vengono additati i mostri da sbattere in prima pagina (citazione del maestro Bellocchio), che nell’era della comunicazione nascono e muoiono nel flusso degli hashtag.

Si parla parla di politica, di Conte 1 e dell’informazione che ne segue la scia nella sua obsolescenza programmata, in tutto condito da una base super elettronica. Willie Punta il dito alla società che vuole sublimare la sua rabbia, ma lo stesso artista la riversa in queste dure rime.

Quando nessuno ti vede

Il tempo per apparire è diverso da quello vissuto “Quando nessuno ti vede”. Un singolo funky, divertente che parla del consumismo e dell’esperienza, che in amore non conta molto. Sembra che l’obsolescenza programmata, contamini anche le relazioni, che nel tempo si depauperano dall’entusiamo della “prima volta”.

Ossessionati dall’estetica e dalla vetrina, Catalogo continua su questo tema del consumo con un drumming mixato al synth. Il tempo continua a essere il Leitmotiv dell’album.

Che peccato, ci trascina con il suo groove, una canzone simulacro di un tormentone, pronta per l’estate 2020 con i suoi fiati e lo slogan “Si stava meglio prima, ma prima quando prima”.

L’invettiva di Miseri, evoca i suoi due padri putativi, Daniele Silvestri e Caparezza. L’invettiva del cantautore è contro la costante pressione del mercato che cerca la qualità e l’exploit, senza seconde possibilità.

“Dimmi te, quant’è arrogante l’immortalità
Il vero genio muore giovane
Il tempo logora la qualità”

Cattività è la canzone che ci ricorda più Willie Peyote del passato, un po’ prigioniero del suo ruolo da artista. Rima per rima, racconta la sua condizione esistenziale in un crescendo che inquieta anche l’ascoltatore, con un reef ipnotico.

“La paura che cresce alle volte può uccidere
Paura del diverso, paura del possibile
Fa paura decidere, uscire, sorridere, vivere
Sei programmato a reprimere”

Ho skippato su due skit, a voi il piacere di ascoltarli.

Ci fermiamo con Semaforo, l’ultimo singolo dedicato all’amore, “come fare uno spettacolo”, ma l’artista si trova sempre in scarto tanto da essere “solo uno spettatore”. È il primo disco che Willie scrive durante una relazione, dopo “la Tua Futura Ex Moglie” questo brano celebra la libertà di esprimere i propri sentimenti, anche da chi si definisce cinico e nichilista.

Fine di questo sceneggiato di Willie Peyote, qui le info sulle prossime date dell’Iodegradabile Tour.

Author

Share