Vegas Jones – La bella musica, di nome e di fatto

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Vegas Jones, con “la bella musica” suona adulto e consapevole, e con le sue doti è venuto fuori un disco di qualità.

Già dalla traccia che apre il disco “DM” assaporiamo un Vegas più maturo, sembra quasi voler rimarcare il suo personale senso profondo a questa musica da lui interpretata.

Il tema del riscatto è forte in tutta “La bella musica”, ma forse ancor più rivelante è il rapporto stretto che ha con i suoi fans, a cui addirittura attribuisce la maggior fonte di ispirazione per i suoi testi.

Per alcuni sei il consumatore
Per me sei l’ispirazione

La bella vita

Forse la traccia più profonda e introspettiva di tutto il disco. Parla di sé Vegas e sembra farlo con il cuore in mano, senza retoriche o ipocrisia; senza restare imbrigliato in rigide regole di genere o di tendenza.

Un solo feat, ma di livello

Basta dare un occhio alla tracklist di “La bella musica” per notare la quasi totale assenza di featuring. In quel “quasi” però c’è racchiuso uno dei pilastri di questo genere; In Presidenziale, Vegas e Fabri Fibra si incontrano, e ne viene fuori un piccolo capolavoro.

Da Cinisello direzione le stelle…

Vegas Jones con “La bella musica” ha dato prova di un importante balzo di livello, fatto senza snaturarsi neanche un poco. Ormai il genere ci ha abituato a varie storie di riscatto e rivalsa, ma raramente ho ascoltato artisti parlarne con così tanta sincerità, e questa è secondo me la marcia in più nella Benz di Vegas.

La sua tecnica, i suoi testi mai banali e la vicinanza con i suoi ascoltatori rendono questo artista uno dei più longevi e promettenti per i decenni a venire.

Intanto lo cito salutandovi;

Immagina quel palazzone anni indietro
C’è chi l’ha visto che era un buco a terra
Chi l’ha seguito dalle fondamenta
Ora tutti lo vedono grattare il cielo

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