Intervista a Linda Bertasi, tra editoria tradizionale e indipendente

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Linda Bertasi è un autrice eclettica che ha pubblicato diversi romanzi, passando dal contemporaneo al fantasy, ma lo storico rimane il suo primo amore. Ha pubblicato sia appoggiandosi al percorso tradizionale dell’editoria, attraverso diverso case editrici, tra cui Delos Digital, sia come indipendente. Grandissima appassionata di storia inglese, è anche una editor e sul suo blog si occupa di intervistare e recensire autori di ogni genere.

Oggi ci racconta la sua esperienza nel mondo dell’editoria e della scrittura, e ci parlerà del suo ultimo romanzo, Il respiro dei ricordi.

L'autrice Linda Bertasi
L’autrice Linda Bertasi


Ciao Linda, tu sei un’autrice ibrida, ovvero hai pubblicato sia con case editrici che tramite l’editoria indipendente. Pregi e difetti dell’editoria indipendente?

Ciao, e grazie per questa intervista su questo bellissimo blog.

I punti di forza di pubblicare con una casa editrice sono senza dubbio il fatto di sentirsi “scelti” e “protetti”, in un certo qual modo pubblicare con CE ti fa sentire meritevole, di valore e hai le spalle coperte, sei accompagnato in fase di pubblicazione e nella scelta della cover e dell’editing.

Al contempo con una casa editrice si ha una promozione nulla promozione e pochi guadagni. Questi, al contrario sono i pregi dell’editoria indipendente: guadagni che puoi toccare con mano ogni giorno, scelta autonoma di cover ed editing.

Il più grande difetto dell’editoria indipendente è la facilità con cui si può pubblicare, chiunque può approdarvi e, spesso, ci sono testi non curati che offuscano gli autori meritevoli, da qui la nomea che, se sei un autore indipendente, pubblichi “schifezze”.

Scrivi diversi generi. Hai spaziato dal contemporaneo, allo storico, passando per il fantasy. Perché ti piace variare?

Sì, è vero, spazio nei generi, ma per un solo motivo: seguo l’ispirazione, senza seguire le tendenze del momento. Mi limito a scrivere ciò che voglio, quando ne ho voglia; se sogno un fantasy, come è accaduto per “L’erede di Tahira”, lo scrivo anche se sono conosciuta per il romance.

Qual è il genere che ami di più scrivere?

Io adoro e sono nata per scrivere storico, è in assoluto il genere che preferisco, che sento mio, che mi completa. La Storia, per me, è linfa vitale, respiro, ragione. Chi mi conosce, mi definisce una donna nata nel secolo sbagliato. Mi viene molto più naturale parlare “aulico”, come nei tempi passati, che esprimermi nel gergo moderno. Questo è il motivo per cui scrivo storico, perché io sono storico.

Il tuo ultimo libro “Il Respiro dei Ricordi” pubblicato come indipendente, ha avuto un ottimo successo. Vuoi raccontarci di cosa parla?

L'ultimo romanzo dell'autrice Linda Bertasi
L’ultimo romanzo dell’autrice Linda Bertasi

“Il Respiro dei Ricordi” è un regency, ambientato in Cornovaglia. Siamo nel 1812. Kisrtin è una giovane orfana disillusa che, un mattino di settembre, salva Elise da una brutta caduta da una scogliera. La ragazzina è figlia del barone Percy, e l’incontro con l’aristocratico sarà intenso e destabilizzante per entrambi. Percy la desidera ed è disposto a tutto pur di condurla nel proprio maniero, anche offrirle un impiego come insegnante di pianoforte per la figlia.

Per Kirstin, si prospetta, invece, una nuova vita, ma ci sono segreti racchiusi tra le mura del maniero, e strani sussurri si odono nel cuore della notte. Vi è una punta di mistero e di giallo che si mescolano allo storico e al romance; il lettore deve cogliere i dettagli per svelare l’enigma.

Com’è nata l’idea per questo romanzo?

L’input per scrivere questo libro è stato il mio grandissimo amore per il regency. Se io oggi scrivo storico, è solo per il regency e per Jane Austen, che considero mia Musa. Volevo scriverlo da sempre e, oggi, con la giusta maturità mi sono decisa. Volevo raccontare un amore diverso, ma non posso svelare troppo della trama, e volevo un’ambientazione suggestiva. La Cornovaglia mi è venuta in soccorso.

So che sei impegnata in un progetto piuttosto ambizioso al momento. L’epoca Tudor è molto complessa. Perché hai scelto di imbarcarti in questa avventura, cosa dobbiamo aspettarci dal tuo prossimo libro?

Perché i Tudor sono la mia vita. Avevo dodici anni quando lessi la prima biografia di Anna Bolena, era un libro dalla biblioteca. Ricordo ancora che lo fotocopiai e lo conservo tutt’oggi. Venero la figura di Anna, e il mio sogno nel cassetto è sempre stato di scrivere un libro su di lei. Finalmente potrò farlo, anche se mi costerà molti anni di ricerca. Racconterò la sua vita, ma con un “ma” che non voglio svelare…

Gestisci un blog molto seguito che si occupa di recensire e intervistare gli autori di qualsiasi genere. Cosa ti ha spinto a diventare una blogger?

Sì, ho fondato Linda Bertasi Blog nel 2013 e, per me, è un vero e proprio lavoro, una passione quasi quanto la scrittura. Ho iniziato grazie a Laura Bellini, mia amica e collega. Appena iniziai a pubblicare, mi disse che gli autori dovevano essere presenti sul web non solo sui social; da lì, aprii un blog, ma non sapevo neppure cosa fosse allora. Doveva essere una vetrina per i miei libri, ma poi iniziai a recensire, e fu proprio per le recensioni che mi feci un nome. Poi iniziai con gli altri servizi e, piano piano, mi ingrandii fino ad aver bisogno di collaboratrici.


Quanto è difficile rapportarsi con gli autori e le case editrici, quanto invece è stimolante?

Rapportarsi con gli autori non è sempre facile, devi sollecitarli a volte, io sono molto disponibile e abituata a rispondere sempre a tutti, ma non è facile. Rapportarsi con le case editrici è più semplice, lavori con uffici stampa competenti e la collaborazione è diversa, più intuitiva. Sono stata fortunata in entrambi i casi, non ho mai trovato autori troppo maleducati, anche perché erano loro ad “avere bisogno” di me e, quindi, sono sempre stati abbastanza gentili.

Il rapporto con i lettori e la promozione. Quali sono le tue esperienze? Preferisci le presentazioni dal vivo o i social?

Le presentazioni sono stimolanti e molto piacevoli; per la timidezza che ho, forse preferisco i social, ma non possono reggere con l’emozione del contatto diretto. I miei rapporti con i lettori sono molto buoni, mi piace parlare con loro in privato, con alcuni sono nate anche bellissime amicizie. I social ti fanno abbracciare una fetta maggiore di pubblico, ma non sempre è pubblico reale e interessato.

Che consigli daresti a un autore che si sta approcciando al mondo dell’editoria indipendente?

Consiglierei di curare moltissimo il libro, quindi investirei in un buon grafico e un buon editor, cercherei qualche beta per poter avere più occhi per i refusi, non si sa mai.

Personalmente, io consiglio il Self mai per il primo libro, per poter capire come funziona questo mondo. Avendo pubblicato, prima, con casa editrice, ho potuto imparare tante dinamiche, trucchi di marketing e crearmi una rete di blog a cui riferirmi, perché i blog sono fondamentali per fare uscire il vostro libro dai social e raggiungere il web.

Quali sono, quindi i primi passi che, secondo te, un autore deve compiere per diventare un indipendente?

Se volete, quindi, approcciarvi per la prima volta al self, ma non avete dimestichezza con questo mondo, cercate dei blog a cui chiedere recensioni, creativi un vostro sito web, siate presenti sui social. Il segreto è la pubblicità, come sempre.

Un grosso difetto dell’editoria tradizionale.

La mancanza di promozione per gli autori, a parte il classico standard. La mancanza di distribuzione per le piccole case editrici che penalizzano l’autore, convinto di ritrovarsi in ogni libreria d’Italia. Per quanto riguarda le Big, un difetto è ascoltare soprattutto chi ha un agente letterario alle spalle. E, se posso, vorrei aggiungere un difetto che azzera tutti gli altri: la ricerca tra i Self e la conseguente proposta editoriale. Così facendo, il Self è andato sempre più deteriorandosi, perdendo qualità, è diventata una corsa alla pubblicazione per sperare di fare il salto. Personalmente, non la approvo. Rimpiango il vecchio metodo: invio manoscritto e risposta; conservo i primi manoscritti con le note di Einaudi e Mondadori sul margine.

Grazie per questo spazio, è stato un onore comparire su IndieLife.it

Se volte seguire Linda Bertasi, ecco i contatti ufficiali:

Linda Bertasi – Pagina Ufficiale Facebook

Il blog dell’autrice

Pagina Amazon con tutti i suoi romanzi.

Ti piace leggere autori indipendenti? Non dimenticare di dare un’occhiata alla sezione racconti del nostro sito.

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