Eco Tips, Vol.1

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Oggi in molte piazze del mondo si sta tenendo lo sciopero per protestare contro le politiche lassiste nei confronti dei cambiamenti climatici.

Il movimento che da anni in realtà si batte in maniera un po’ frammentaria, ma continua, negli ultimi mesi ha assunto il volto di una ragazzina svedese, Greta Thunberg, che grazie ai suoi scioperi del venerdì e al solito tam tam mediatico, è riuscita a mobilitare gruppi di protesta in tutto il mondo, fino ad indire appunto la manifestazione del 15 marzo ribattezzata F4F: Fridays for Future.

Si parla del nostro futuro, di quello del pianeta e di cosa lasceremo alle generazioni future, ma oltre alle grandi mobilitazioni ci sono anche azioni quotidiane che più di ogni altra cosa possono aiutare a intraprendere una strada sostenibile  e come vi avevamo anticipato qui, cercheremo di fornire ai lettori qualche strumento in più, in base all’esperienza diretta.

Meno (petr)Olio, più Aceto!

Forse non tutti sanno che praticamente in tutte le case esiste un prodotto dal costo irrisorio, che viene comunemente acquistato con l’unico scopo di condire le pietanze, ma che invece si rivela un valido alleato e sostituto di molti prodotti per la pulizia della casa e della persona, senza avere un impatto ambientale comparabile ai comuni prodotti in commercio.

L’Aceto, che sia esso quello più delicato di mele o di vino, preferibilmente bianco, ha innumerevoli proprietà ed utilizzi. Di seguito solo alcune delle sue potenzialità:

Per un bucato morbido, profumato e più pulito

Normalmente per rendere i nostri capi soffici come un peluche, si fa comunemente uso di ammorbidente, che non solo contiene numerose sostanze inquinanti, come i tensioattivi cationici, derivati del petrolio non biodegradabili e dannosi anche per la nostra salute, ma che a lungo andare può danneggiare alcuni tipi di tessuti come la microfibra aprendone appunto le fibre e creando una patina grassa sui capi lavati, tende a catturare tutti i pelucchi e polveri sui tessuti, di fatto sporcandoli in poco tempo.

L’aceto al contrario, come anche il suo alleato per eccellenza il bicarbonato, grazie alle sue proprietà anti-calcaree, rende le fibre dei tessuti più lisce e setose, garantendo la stessa morbidezza, se non addirittura migliore, rispetto ai comuni ammorbidenti industriali, senza però danneggiare ne i vestiti, ne tanto meno la lavatrice che anzi, beneficia delle stesse proprietà mantenendosi pulita più a lungo.

Si ma vuoi mettere il profumo dell’ammorbidente contro l’odore acre dell’aceto? Anche in questo caso, l’aceto riesce ad eliminare molti cattivi odori  generati dai batteri e a contatto con acqua e detersivi semplicemente il suo aroma si dissolve senza lasciare traccia. I più meticolosi possono comunque aggiungere olii essenziali per conferire la profumazione desiderata, addirittura su misura. Ora vi basterà inserire nella vaschetta dell’ammorbidente, la stessa quantità in aceto, provare e non tornare mai più indietro.

Lo sporco ostinato

In realtà le nostre mamme e nonne, già utilizzavano questo metodo come altri rimedi naturali antecedenti ai prodotti industriali, ovvero quello di utilizzare acqua calda ed aceto per rimuovere il calcare da fornelli, lavandini, piastrelle e quasi ogni superficie. Per un’azione ancora più incisiva basta mettere in ammollo con l’aceto pezzi difficili come il soffione della doccia o il rubinetto della cucina, lasciare agire anche più di un’ora per poi trovare il calcare quasi completamente disciolto.

Pulizia fornelli/piano cottura/piastrelle: in un vecchio spruzzino mischiare ¾ di acqua, ¼ di aceto con un cucchiaio di bicarbonato e aggiungere qualche olio essenziale. Spruzzare sulla superficie, lasciare agire per qualche minuto e rimuovere con un panno umido.

Pulizia incrostazioni forno/teglie: cospargere uniformemente un’abbondante quantità di bicarbonato sulla superficie da pulire, versare sopra l’aceto e lasciare che i due elementi creino la tipica effervescenza, dopo qualche minuto passare una spugnetta di alluminio o un panno ruvido per eliminare tutto lo sporco e gli odori per poi risciacquare con normale acqua corrente.

Pulizia quotidiana: semplicemente imbevendo uno straccio in acqua calda ed aceto si assicura una pulizia sgrassante alle superfici dopo l’utilizzo quotidiano, limitando la formazione di cattivi odori che vengono “catturati” dall’aceto.

Capelli lucenti

Sarà capitato a tutte/i di spendere soldi in lozioni e maschere per capelli, quando invece basterebbe allungare il braccio nella dispensa di casa e afferrare la bottiglia di aceto.

Come per i tessuti, l’aceto sui capelli esercita un effetto lucidante e non solo. In questo caso è consigliato l’aceto di mele o in sostituzione per poca tolleranza dell’odore (che comunque non rimane sui capelli) il limone, disciogliendo un cucchiaio di aceto per litro d’acqua e usandolo come ultimo risciacquo si otterranno i seguenti risultati:

Lucentezza e anti crespo: il risciacquo acido chiude le squame del fusto del capello aperte durante il lavaggio, questo permette alla chioma di trattenere meglio le sostanze idratanti e detergenti degli shampoo e di altri prodotti e di risultare più luminosi e morbidi istantaneamente.

Detergenza: grazie alle sue proprietà antibatteriche, l’aceto mantiene la cute più pulita, più a lungo, riequilibrando il Ph della pelle e rimuovendo le cellule morte.

Rinforzante: ricco di sali minerali, aiuta i capelli a crescere più forti e voluminosi.

Questi sono solo alcuni dei tanti utilizzi dell’aceto, ovviamente tutti questi consigli devono tener conto di particolari esigenze specifiche, come allergie, intolleranze e problemi di salute per i quali è sempre meglio consultare il proprio medico.

Non resta che continuare a cambiare il presente, per salvare il futuro!

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