Nuove generazioni: quando per esprimersi si sceglie la poesia

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Ogni generazione ricerca il mezzo più appropriato per trasmettere le sue sensazioni, i suoi dolori, i suoi sentimenti. Negli ultimi tempi si era visto un ritorno all’oralità, che ha rappresentato per secoli e secoli l’unica modalità conosciuta per esprimersi; oggi, invece, le nuove generazioni stanno effettuando un’inversione di rotta verso lo scritto. Sempre più persone affidano le loro preziose parole alla poesia, creando composizioni anche molto brevi ma ricche di significato, spesso senza particolari ricorsi poetici. Ma la cosa più interessante è che oggi più che mai la poesia vive tra i più giovani; questi postano componimenti sui vari social network condividendoli con il resto del mondo e contribuendo alla longevità del genere poetico.

La necessità di una poesia universale

Oggigiorno, riportare in auge questo genere è una vera e propria necessità; non a caso, lo scorso 21 marzo si è celebrata la Giornata Mondiale della Poesia. Per questo motivo, si può dire che il genere poetico sia diventato parte della quotidianità delle nuove generazioni alla ricerca di nuove modalità di comunicazione. Il risultato, però, non è la classica poesia a cui si potrebbe pensare. Al contrario, è un genere poetico che risulta modificato nelle sue caratteristiche fondamentali e non è più un genere letterario associato alla cultura “alta”. Poi, il fatto che oggi siano soggetti appartenenti a tutte le classi sociali a proporre questo genere, rappresenta di per sé una rivoluzione culturale.

La poesia contemporanea: la Micropoetry delle nuove generazioni

Il genere poetico, oggi sdoganato, rappresenta una varietà di comunicazione sempre più immediata, spesso frammentata, ma comunque efficace. Tra le varie correnti risalta la cosiddetta “micropoetry”, che consiste in dei componimenti ridotti fino all’osso. Talvolta, questi possono essere anche composti da uno o due versi, che nonostante ciò possono contenere grandissimi significati. La micropoetry (in italiano micropoesia) è entrata in scena soprattutto con l’avvento di Twitter. Qui, infatti, fino a qualche anno fa si potevano scrivere dei tweet di massimo 140 caratteri (anche se oggi il limite è di 280 caratteri).

Esempio di micropoetry dell'autore R.M. Drake, postato su Instagram.

Le poesie attuali sono spesso scarne, composte da poche parole che nero su bianco presentano immagini di vita quotidiana. L’obiettivo delle nuove generazioni è semplicemente quello di trasmettere un messaggio; ma, in questo caso, l’aspetto che risalta è la necessità di andare dritti al punto, senza troppi giri di parole. Le poesie contemporanee, infatti, sono caratterizzate dalla necessità di immediatezza; equivalgono al momento in cui finalmente si sputa il rospo dopo che per molto tempo si è tenuto qualcosa per sé.

Il Poetry Slam: opere d’arte che si trasferiscono sul palco

Oggi in tutto il mondo il prato della poesia è finalmente rifiorito. Una prova di questo grande ritorno è sicuramente la presenza sempre più capillare di gare di poesie “parlate”. Sono gare note con il nome inglese di “poetry slam”, coordinate nel nostro Paese dalla LIPS (Lega Italiana Poetry Slam). In queste gare, i poeti 2.0 delle nuove generazioni si sfidano a colpi di parole per decretare il migliore; la cosa interessante è che entrano in gioco non solo gli autori con i loro componimenti, ma si tratta di vere e proprie performance. Gran parte delle esibizioni si basano sulla recitazione e sugli aspetti non verbali, come le pause o la gestualità.

La poesia diventa quindi un mezzo di intrattenimento che passa dallo scritto al parlato, dalla pagina al palco; il pubblico, invece, si trasforma in un attore attivo che può reagire nell’immediato. Queste poesie nascono per essere lette e recitate davanti ad un pubblico: il risultato sono delle opere d’arte che hanno un ciclo vitale senza fine.

Poesia sui muri: il Movimento delle nuove generazioni per emancipare il genere poetico

Grazie alle gare di Poetry Slam e all’utilizzo dei social network come Instagram, Twitter e Tumblr, oggi la poesia è una boccata d’aria fresca. Ormai, la si può vedere anche per le strade della propria città grazie all’attività del MEP (Movimento per l’Emancipazione della Poesia). Si tratta di un movimento che, nello specifico, si occupa di diffondere la forza poetica delle parole attraverso i muri delle città italiane.

Movimento per l'Emancipazione della Poesia foto poesia sui muri nuove generazioni.

In questo modo, la poesia diventa parte del paesaggio urbano, un messaggio che non si può ignorare perché cattura mentre si cammina. Sono poche e semplici parole, che però vanno dritte al cuore e rapiscono dalla propria quotidianità frenetica. Tuttavia, anche se oggi la poesia ricopre un ruolo più rilevante rispetto al passato, ciò non è sufficiente. Poesia e oralità oggi si influenzano a vicenda, un po’ come letteratura e musica. Eppure, la strada da fare è ancora lunga affinché diventi un genere quotidiano e accessibile a tutti, ma proprio tutti.

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